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In una via laterale che si apre sulla High Street di Glastonbury — tra negozi di cristalli, librerie esoteriche e caffetterie — c’è un edificio che dall’esterno non si distinguerebbe dagli altri. Eppure, appena si apre la porta, è come se si attraversassero le Nebbie di Avalon. L’aria sa di incenso, la luce si abbassa, il rumore della strada scompare. Pellegrini da ogni parte del mondo varcano quella soglia con la stessa espressione ed emozione — quella di chi ha appena riconosciuto qualcosa che cercava da tempo, senza sapere esattamente cosa fosse.
Il Glastonbury Goddess Temple è il primo Tempio della Dea riconosciuto ufficialmente come luogo di culto nel mondo occidentale — e probabilmente il primo da almeno 1500 anni. Non è un museo, non è un centro benessere, non è una galleria d’arte spirituale. È un Tempio nel senso più preciso del termine.
La storia: da una visione alla prima registrazione ufficiale
Tutto comincia negli anni Ottanta del secolo scorso, quando una comunità di persone — guidate da Kathy Jones, scrittrice, Sacerdotessa e insegnante spirituale — inizia a radunarsi a Glastonbury per reimmaginare e rivivere la spiritualità della Dea indigena britannica. Non si tratta di ricostruire un passato immaginato: si tratta di portare in vita una tradizione interrotta, a partire dai frammenti che la mitologia celtica, la tradizione arturiana, e i luoghi sacri del Somerset hanno custodito per secoli.
Nel 2003, il Glastonbury Goddess Temple viene riconosciuto ufficialmente come luogo di culto nel Regno Unito — un atto storico, con pochi precedenti nel mondo occidentale moderno. Da allora, il Tempio è aperto al pubblico ogni giorno, gestito da una comunità Sacerdotale attiva formata da Sacerdotesse e Sacerdoti della Dea che si alternano nel servizio quotidiano come Melissa.
Kathy Jones ha sviluppato nel tempo la Ruota di Avalon — il calendario sacro delle otto festività stagionali con le loro Dee archetipiche — e un sistema di formazione sacerdotale trasmesso con continuità fino ad oggi. È in questa linea che mi sono formata, e da cui nasce il lavoro del Tempio Internazionale della Dea a Milano.
Il Tempio: cosa trovi quando entri
Il Glastonbury Goddess Temple si trova al 2-4 High Street, Glastonbury, ed è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 12 alle 16. L’ingresso è libero. E’ il primo Tempio della Dea riconosciuto ufficialmente come luogo di culto nel mondo occidentale — e probabilmente il primo da almeno 1500 anni.
Non è un museo, non è un centro benessere, non è una galleria d’arte spirituale. È un Tempio nel senso più preciso del termine. E se sei arrivatə qui, probabilmente non vedi l’ora di scoprire di più su questo luogo immerso nel misticismo.il Tempio non è un’attrazione turistica a pagamento, ma uno spazio sacro aperto a chi lo vuole vivere come tale.
All’interno trovi un ambiente raccolto e curato: altari dedicati alle Dee archetipiche della Ruota di Avalon, decorati secondo la stagione in corso, offerte floreali, immagini sacre. E al centro, sempre accesa, la Fiamma di Avalon — una candela viola che brucia ininterrottamente negli orari di apertura del Tempio, custodita dalle Melissa in servizio. Non è un dettaglio decorativo: è il cuore vivo del Tempio.
La Fiamma di Avalon è la presenza continua della Dea nello spazio sacro, il fuoco che non si spegne mai, il filo di luce che collega ogni visitatore, ogni rito, ogni preghiera pronunciata tra quelle mura a qualcosa di molto più antico. Nella tradizione avaloniana, accendere o custodire questa fiamma è un atto sacro — lo stesso gesto che le Sacerdotesse compivano nei Templi della Dea migliaia di anni fa.
C’è sempre almeno una Melissa presente durante gli orari di apertura — un membro della comunità o una Sacerdotessa in servizio che custodisce lo spazio, accoglie i visitatori, e può rispondere a domande sulla tradizione. Non è un ruolo formale nell’accezione istituzionale: è un servizio genuino, offerto con presenza.
Il Tempio è uno spazio di preghiera, meditazione e connessione con la Dea. Non si viene per fare turismo — o meglio, si può venire anche solo per curiosità, ma l’invito è a portare rispetto e apertura. Molte persone siedono in silenzio per qualche minuto, lasciano un’offerta, accendono una candela. Altre entrano per la prima volta e restano a lungo, in profonda comunione con il proprio sentire e con il divino.
Se vuoi approfondire il significato delle otto festività sulla Ruota di Avalon e le Dee archetipiche che le presiedono, ho dedicato un blog completo alla Ruota di Avalon: La Ruota dell’Anno di Avalon: le 8 festività sacre e le loro Dee.

La Goddess Hall e la Goddess House: gli altri spazi della tradizione
Il Goddess Temple non è l’unico spazio legato a questa tradizione nella cittadina di Glastonbury. A pochi minuti di cammino, in Benedict Street, si trova la Goddess Hall — una sala più grande usata per le celebrazioni stagionali in presenza, gli eventi e le cerimonie pubbliche del Tempio. È qui che si tengono i grandi riti della Ruota di Avalon quando il numero di partecipanti supera la capienza del Tempio principale, nonchè le formazioni Sacerdotali e altri percorsi di studio e pratica.
Sempre nella stessa area si trova la Goddess House — uno spazio indipendente, fondato da Sacerdotesse della tradizione avaloniana, che offre guarigione energetica, sciamanica, e della Dea, trattamenti olistici, consulti di carte oracolo, cerimonie private e sessioni di bagno di suoni, o sound healing. Se stai visitando Glastonbury e vuoi un’esperienza più personale e guidata, è il posto giusto. Se invece cerchi qualcosa di simile in italiano — sessioni individuali, meditazioni guidate, percorsi di guarigione — trovi le mie proposte nella pagina delle attività del Tempio.
Di fronte al Tempio trovi inoltre il Goddess Temple Gifts — il negozio del Tempio, dove è possibile acquistare libri di Kathy Jones e di altre autrici della spiritualità della Dea e del sacro femminile, oggetti rituali creati da artiste locali, immagini sacre, cristalli e strumenti per la pratica. È uno dei pochi luoghi al mondo dove puoi trovare materiali specificamente radicati nella tradizione avaloniana del Goddess Temple.
Le celebrazioni stagionali: quando il Tempio si accende
Il cuore vivo del Glastonbury Goddess Temple sono le celebrazioni stagionali — gli otto riti della Ruota di Avalon che si tengono nel corso dell’anno, in presenza a Glastonbury e online per la comunità internazionale. Sono cerimonie aperte, guidate dalle Sacerdotesse e Sacerdoti di Avalon, radicate nella tradizione avaloniana di Kathy Jones.
Partecipo a queste celebrazioni ogni volta che sono a Glastonbury — come Sacerdotessa celebrante e come Melissa del Tempio in servizio. Collaboro inoltre all’organizzazione delle celebrazioni stagionali internazionali online in inglese, che condivido sempre con la comunità italiana che segue questa tradizione.
Se non riesci ad arrivare a Glastonbury ma senti il richiamo di questa tradizione, esiste un modo di entrarci in italiano, da casa tua: il Cerchio della Dea — un videocorso on demand che ho creato in collaborazione con il Glastonbury Goddess Temple, in cui ti conduco alla scoperta di Avalon attraverso lezioni e meditazioni guidate.

La tradizione avaloniana in Italia: il collegamento con Milano
Non è necessario andare a Glastonbury per entrare in contatto con questa tradizione — anche se, se puoi, te lo consiglio vivamente. Se vuoi un’introduzione completa ai luoghi sacri di Avalon prima di partire, ho scritto una guida dettagliata: Glastonbury Avalon: i luoghi sacri negli occhi di una Sacerdotessa.
Dal 2022, il Tempio Internazionale della Dea a Milano porta questa tradizione in Italia — sia in presenza, in collaborazione con la Libreria Esoterica Milano, sia online. È l’unico spazio in Lombardia riconosciuto nella tradizione avaloniana del Glastonbury Goddess Temple.
Per chi sente che questa tradizione è qualcosa di più di una curiosità — per chi sente la chiamata a percorrerla con struttura e profondità — esiste la Formazione Biennale Sacerdotale che conduco personalmente attraverso il Tempio Internazionale della Dea: due anni di percorso esperienziale, online in italiano, con una cerimonia di dedicazione in presenza a chiusura di ogni anno.
Ho scritto un blog dedicato a chi sente questo richiamo: Sacerdotessa della Dea: chi è, cosa fa, e come si sente la chiamata. Se vuoi capire se questo percorso fa per te, prenota una chiamata introduttiva gratuita, senza impegno.
Domande Frequenti:
È possibile visitare il Glastonbury Goddess Temple durante una vacanza in Regno Unito?
Sì. Il Tempio si trova al 2-4 High Street di Glastonbury ed è aperto al pubblico ogni giorno dalle 12:00 alle 16:00, con ingresso libero e gratuito. Non è necessaria alcuna prenotazione per la visita individuale.
Come faccio a sapere quando sei in residenza a Glastonbury?
Scrivimi attraverso la pagina Contatti. Torno a Glastonbury più volte nel corso dell’anno e sono disponibile ad accompagnare visite guidate ai luoghi sacri durante le mie residenze.
Il Glastonbury Goddess Temple è aperto a chi non conosce la spiritualità della Dea?
Sì, assolutamente. Il Tempio accoglie chiunque entri con rispetto e presenza genuina, indipendentemente dall’esperienza spirituale o dall’appartenenza a una tradizione.
Ti aspetto al Tempio, Anna Sacerdotessa della Dea e di Avalon
Sono Sacerdotessa della Dea e di Avalon, Dottoressa di Ricerca (PhD) in Norreno Antico, e Fondatrice del Tempio Internazionale della Dea a Milano. Mi sono formata presso il Glastonbury Goddess Temple in Regno Unito, dove partecipo come Sacerdotessa celebrante alle celebrazioni stagionali, offro corsi tematici in collaborazione, e servo come Melissa del Tempio. Collaboro inoltre all’organizzazione delle celebrazioni stagionali online per la comunità di Avalon in Italia.